Le 30+ Domande da Fare a un'Agenzia di Marketing Prima di Assumerla (Checklist Completa 2025)
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Le 30+ Domande da Fare a un'Agenzia di Marketing Prima di Assumerla (Checklist Completa 2025)

TL;DR — Cosa trovi in questa guida
Scegliere l'agenzia di marketing sbagliata costa tempo, budget e opportunità. In questo articolo trovi oltre 30 domande concrete, organizzate per categoria, da porre durante il colloquio con un'agenzia. Per ogni domanda spieghiamo perché è importante, qual è la risposta ideale e quali sono le red flag che devono farti scappare. Include tabelle di confronto, dati di settore aggiornati al 2025 e una checklist scaricabile.

Secondo il Marketing Agency Benchmarks Report 2025 di AgencyAnalytics, il 34% dei leader di agenzia identifica l'acquisizione di nuovi clienti come la sfida operativa più grande — per il terzo anno consecutivo. Dall'altro lato della medaglia, le aziende che cercano un partner di marketing si trovano davanti a un mercato affollato dove l'88% delle agenzie usa preventivi personalizzati anziché listini trasparenti, secondo uno studio di DollarPocket su 1.200 agenzie.

Come distinguere un partner strategico affidabile da un fornitore mediocre? La risposta sta nelle domande giuste. Non domande generiche, ma quesiti mirati che rivelano competenze reali, trasparenza e compatibilità culturale.

In questa guida troverai le domande più efficaci da fare prima di firmare qualsiasi contratto, organizzate in sei macro-categorie: strategia, risultati, processo, team, budget e reporting.

1. Domande sulla Strategia

La strategia è il fondamento di ogni collaborazione di successo. Secondo TrinityP3, le domande strategiche devono validare il rigore analitico e la capacità di problem-solving dell'agenzia.

1.1 Qual è il vostro approccio strategico per il nostro settore specifico?

Perché conta: Un'agenzia seria non propone soluzioni copia-incolla. Come sottolinea Fontimedia, un'agenzia che propone attività non collegate tra loro, non associate alle buyer persona e al loro processo d'acquisto, probabilmente manca della visione necessaria.

Risposta ideale: L'agenzia descrive un processo di discovery strutturato: analisi del mercato, studio dei competitor, definizione delle buyer persona e solo dopo la proposta tattica.

Red flag: «Facciamo social media, SEO e ads per tutti i settori allo stesso modo.»

1.2 Come integrate l'intelligenza artificiale nella vostra strategia?

Perché conta: Secondo il report AgencyAnalytics 2025, il 73% dei leader di agenzia concorda che l'AI generativa ha cambiato permanentemente il panorama SEO, e il 42% delle agenzie ha recuperato 5-10 ore fatturabili a settimana grazie all'adozione dell'AI.

Risposta ideale: Uso consapevole dell'AI per efficienza (analisi dati, bozze, trend) con supervisione umana per qualità e originalità.

Red flag: «L'AI non ci riguarda» oppure «Facciamo tutto con ChatGPT, costa meno.»

1.3 Quale problema centrale dovete risolvere per noi, e qual è l'assunzione più critica nel vostro approccio?

Perché conta: TrinityP3 la definisce la domanda strategica per eccellenza: rivela se l'agenzia sa riformulare il vostro problema in modo più profondo e identificare i rischi del proprio approccio.

Risposta ideale: Riformulazione intelligente della sfida aziendale con identificazione esplicita dei rischi strategici.

Red flag: Ripetizione a pappagallo del brief senza alcun valore aggiunto.

1.4 Conducete ricerche di mercato prima di iniziare un progetto?

Perché conta: Senza dati, qualsiasi strategia è un'ipotesi. La ricerca di mercato è il primo passo per decisioni informate.

Risposta ideale: Sì, con strumenti specifici (SEMrush, Ahrefs, survey, interviste qualitative) e un deliverable documentato.

Red flag: «Ci basiamo sulla nostra esperienza.»

1.5 Come gestite la saturazione dei contenuti dovuta all'AI?

Perché conta: Il 57% delle agenzie cita la saturazione dei contenuti generati dall'AI come una sfida concreta (AgencyAnalytics 2025). Un'agenzia preparata ha una strategia di differenziazione.

Risposta ideale: Focus su contenuti originali, dati proprietari, thought leadership e formati differenzianti (video, ricerche, case study).

Red flag: Nessuna consapevolezza del problema.

Domanda StrategicaRisposta IdealeRed Flag
Approccio per il nostro settoreDiscovery strutturato + buyer personaSoluzione uguale per tutti
Integrazione AIAI per efficienza + supervisione umanaTutto AI o zero AI
Problema centrale da risolvereRiformulazione intelligente + rischiRipetizione del brief
Ricerca di mercatoStrumenti specifici + deliverable«Ci basiamo sull'esperienza»
Saturazione contenuti AIContenuti originali e differenziantiNessuna consapevolezza

2. Domande sui Risultati e KPI

Secondo il State of Marketing 2025 di HubSpot, il 33% dei marketer considera la misurazione del ROI una delle sfide principali. Le domande in questa sezione vi aiutano a capire se l'agenzia è orientata ai risultati concreti.

2.1 Come misurate il successo nei primi 12 mesi di collaborazione?

Perché conta: TrinityP3 sottolinea che l'agenzia deve impegnarsi su risultati di business (crescita del fatturato, brand equity) e non su metriche di vanità (click, impression).

Risposta ideale: KPI legati a obiettivi di business: lead qualificati, costo per acquisizione, tasso di conversione, fatturato incrementale.

Red flag: «Vi porteremo tante impression e like.»

2.2 Potete mostrarmi casi studio con risultati misurabili nel nostro settore?

Perché conta: I case study sono la prova concreta delle competenze. Secondo Envision Creative, chiedere «chi sono i vostri clienti di maggior successo?» rivela la capacità reale dell'agenzia.

Risposta ideale: Almeno 2-3 case study con dati prima/dopo, timeline e metodologia.

Red flag: «Non possiamo condividere nulla per motivi di riservatezza» (su tutto).

2.3 Quali KPI monitorerete e con quale frequenza?

Perché conta: Come riporta Swydo, la frequenza di reporting deve essere calibrata sulla velocità della campagna: settimanale per lanci, mensile per campagne consolidate, trimestrale per revisioni strategiche.

Risposta ideale: Dashboard sempre accessibile + report mensile strutturato + revisione strategica trimestrale.

Red flag: «Vi mandiamo un PDF ogni tanto.»

2.4 Garantite risultati specifici?

Perché conta: Come sottolinea DirectOM, nessuna agenzia seria può garantire posizionamenti su Google o risultati specifici. Solo Google conosce il proprio algoritmo.

Risposta ideale: «Non garantiamo posizioni, ma ci impegniamo su obiettivi realistici basati su dati storici e benchmark di settore.»

Red flag: «Vi portiamo in prima pagina Google in 30 giorni, garantito.»

2.5 Come definite e tracciate il ROI delle attività di marketing?

Perché conta: Il report HubSpot 2025 indica che solo il 31% dei marketer usa i dati per dimostrare il ROI. Un'agenzia che lo fa è già nel quartile superiore.

Risposta ideale: Modello di attribuzione chiaro, tracciamento end-to-end dal primo touchpoint alla conversione, con dashboard condivisa.

Red flag: Confusione tra metriche di attività e metriche di risultato.

3. Domande sul Processo di Lavoro

Il processo rivela la maturità operativa dell'agenzia. Secondo Ravetree, la soddisfazione del cliente nei primi 90 giorni predice la retention a lungo termine più di qualsiasi altro fattore.

3.1 Come si svolge l'onboarding di un nuovo cliente?

Perché conta: I primi 90 giorni sono decisivi. Un onboarding strutturato è il segnale di un'agenzia matura.

Risposta ideale: Kick-off meeting, audit iniziale, definizione KPI condivisi, timeline con milestone, assegnazione referente dedicato.

Red flag: «Iniziamo subito a fare contenuti.»

3.2 Qual è il vostro processo di comunicazione e project management?

Perché conta: Secondo AgencyAnalytics 2025, il 67% delle agenzie considera la comunicazione efficace fondamentale per la retention. Una comunicazione scarsa è la prima causa di abbandono.

Risposta ideale: Tool specifici (Asana, Monday, ClickUp), canali definiti (Slack per urgenze, email per aggiornamenti), meeting cadenzati.

Red flag: «Ci sentiamo quando serve.»

3.3 Come gestite i disaccordi o i problemi durante un progetto?

Perché conta: TrinityP3 la chiama la domanda sulla «chimica del problem-solving»: rivela maturità, candore e focus sugli obiettivi condivisi.

Risposta ideale: Racconto di un caso reale in cui hanno gestito un disaccordo con un cliente, con esito positivo.

Red flag: «Non abbiamo mai avuto problemi con nessun cliente.»

3.4 Chi è il mio punto di contatto se ho un problema urgente?

Perché conta: Come segnala Power Digital, tempi di risposta lenti e difficoltà a raggiungere i referenti chiave sono segnali di un'agenzia inaffidabile.

Risposta ideale: Account manager dedicato con nome, email e SLA sui tempi di risposta (es. entro 4 ore lavorative).

Red flag: «Mandate una email generica e vi rispondiamo quando possibile.»

3.5 Quanto coinvolgimento richiedete da parte nostra?

Perché conta: Come sottolinea DirectOM, un'agenzia eccellente vi dirà che ha bisogno del vostro feedback e che il vostro coinvolgimento è essenziale per il successo della strategia.

Risposta ideale: Piano chiaro di impegno reciproco: ore/mese stimate, approvazioni necessarie, tempi di feedback attesi.

Red flag: «Non vi preoccupate di nulla, facciamo tutto noi» oppure richieste di impegno eccessivo senza limiti definiti.

4. Domande sul Team

Il team è il cuore dell'agenzia. Secondo OFG Advertising, conoscere il team che gestirà strategia e operatività è fondamentale per valutare la qualità del servizio.

4.1 Chi lavorerà concretamente sul nostro progetto?

Perché conta: Durante la fase di vendita potreste incontrare i senior, ma il lavoro quotidiano potrebbe essere gestito da junior. Come evidenzia Envision Creative, sapere chi sarà nel vostro team — e come viene selezionato — è cruciale.

Risposta ideale: Presentazione del team dedicato con ruoli, seniority ed esperienza specifica nel vostro settore.

Red flag: «Ve lo comunicheremo dopo la firma del contratto.»

4.2 Parte del lavoro verrà affidata a freelancer o subappaltatori?

Perché conta: Non c'è nulla di sbagliato nell'usare freelancer, ma dovete saperlo. La trasparenza su chi fa cosa è un indicatore di serietà.

Risposta ideale: Chiarezza totale: «Sì, collaboriamo con specialisti esterni per X e Y, ma la strategia e il coordinamento restano interni.»

Red flag: Vaghezza o negazione quando è evidente che il team è troppo piccolo per i servizi offerti.

4.3 Qual è il turnover del vostro personale?

Perché conta: Un alto turnover significa perdita di conoscenza sul vostro account. TrinityP3 suggerisce di chiedere referenze a contatti fuori dal reparto marketing (procurement, finance) per valutare stabilità e governance.

Risposta ideale: Dati concreti sulla retention del personale e procedure di handover in caso di cambi.

Red flag: Evasività o «nel nostro settore il turnover è normale.»

4.4 Come gestite la formazione continua del team?

Perché conta: Il marketing digitale cambia rapidamente. Il report AgencyAnalytics 2025 mostra che il 50% delle agenzie è preoccupato per gli aggiornamenti di Google che rimodellano i risultati di ricerca. Un team che non si aggiorna è un rischio.

Risposta ideale: Budget dedicato alla formazione, certificazioni aggiornate (Google Ads, Meta, HubSpot), partecipazione a conferenze.

Red flag: «Impariamo facendo.»

4.5 Lavorate con altri clienti nel nostro stesso settore? Ci sono conflitti di interesse?

Perché conta: Come sottolinea Envision Creative, dovete sapere se l'agenzia lavora con competitor diretti e come gestisce la separazione delle informazioni.

Risposta ideale: Trasparenza sui clienti nel settore con policy chiara sulla gestione dei conflitti (team separati, NDA, etc.).

Red flag: «Non possiamo dirvi con chi lavoriamo.»

5. Domande sul Budget e Contratto

Secondo lo studio DollarPocket su 1.200 agenzie, l'88% delle agenzie usa preventivi personalizzati. Questo rende cruciale fare le domande giuste sulla struttura dei costi.

5.1 Come è strutturato il vostro pricing?

Perché conta: I modelli di pricing più comuni nel 2025 sono il retainer mensile (68% delle agenzie), la percentuale sull'ad spend (10-20%), il progetto a prezzo fisso e i modelli ibridi. Dovete capire quale si applica al vostro caso.

Risposta ideale: Spiegazione chiara del modello, cosa è incluso, cosa è extra, e come si scala con la crescita.

Red flag: Prezzi vaghi, «ne parliamo dopo», o riluttanza a mettere nero su bianco.

5.2 Cosa è incluso nel retainer mensile e cosa no?

Perché conta: Come segnala Power Digital, strutture di prezzo vaghe, riluttanza a fornire breakdown dettagliati e costi nascosti sono tutte red flag.

Risposta ideale: Lista dettagliata di deliverable mensili, ore allocate, limiti di revisione, costi aggiuntivi esplicitati.

Red flag: «È tutto incluso» senza dettagli, o troppe voci «da quotare a parte.»

5.3 Qual è la durata minima del contratto?

Perché conta: Secondo Power Digital, contratti lunghi (12+ mesi) possono ridurre la motivazione dell'agenzia. Un'agenzia che sa di dover dimostrare il proprio valore per essere confermata lavorerà meglio.

Risposta ideale: Contratto di 3-6 mesi con possibilità di rinnovo, o clausola di uscita con 30-60 giorni di preavviso.

Red flag: Contratto di 12+ mesi senza clausola di uscita.

5.4 Avete una policy di cancellazione chiara?

Perché conta: Dovete poter uscire se le cose non funzionano. La flessibilità contrattuale è un segnale di fiducia dell'agenzia nei propri risultati.

Risposta ideale: Policy scritta con termini, preavviso e gestione della transizione (handover dati, accessi, materiali).

Red flag: Penali pesanti o assenza di clausola di uscita.

5.5 Come gestite il budget pubblicitario? È separato dai vostri fee?

Perché conta: Per le campagne paid, dovete sapere se pagate una fee fissa, una percentuale sull'ad spend (tipicamente 10-20%), o un modello ibrido. Il budget media deve essere sempre separato e tracciabile.

Risposta ideale: Separazione netta tra fee di gestione e budget media, con accesso diretto agli account pubblicitari.

Red flag: L'agenzia gestisce il budget media senza darvi accesso agli account o trasparenza sulla spesa effettiva.

Modello di PricingQuando FunzionaAttenzione a...
Retainer mensile fissoCollaborazioni continuative, multichannelVerificare cosa è incluso e cosa è extra
% sull'ad spend (10-20%)Campagne paid con budget variabileL'agenzia potrebbe spingere a spendere di più
Progetto a prezzo fissoProgetti definiti (sito web, lancio)Scope creep — chiarite bene i limiti
Performance-basedE-commerce, lead generationDefinire KPI chiari e misurabili ex ante
Ibrido (retainer + performance)Rapporti maturi con obiettivi condivisiComplessità nella definizione dei bonus

6. Domande su Reporting e Trasparenza

Secondo AgencyAnalytics 2025, il 70% delle agenzie considera il reporting «estremamente importante» per la retention dei clienti. Eppure, molte aziende si ritrovano con report incomprensibili o irrilevanti.

6.1 Con quale frequenza riceveremo report e in che formato?

Perché conta: Come suggerisce Swydo, la frequenza ottimale dipende dal tipo di campagna: settimanale per lanci, mensile per attività continuative, trimestrale per revisioni strategiche.

Risposta ideale: Dashboard live accessibile in qualsiasi momento + report mensile commentato + business review trimestrale.

Red flag: Report solo su richiesta, o con frequenza vaga.

6.2 Avremo accesso diretto alle piattaforme e ai dati?

Perché conta: I dati sono vostri. L'accesso diretto a Google Analytics, Google Ads, Meta Business Suite e altri strumenti è un diritto, non un privilegio.

Risposta ideale: «Certamente, configuriamo gli accessi nel vostro account e lavoriamo da lì.»

Red flag: «Gestiamo tutto dal nostro account, vi mandiamo gli screenshot.»

6.3 Come distinguete le metriche di vanità da quelle che contano?

Perché conta: Come evidenzia Power Digital, affidarsi solo a metriche di vanità senza collegarle a risultati di business tangibili — come il customer lifetime value (LTV) o la crescita del fatturato — è una red flag critica.

Risposta ideale: Gerarchia chiara: metriche di business (fatturato, lead, CAC) > metriche di performance (conversioni, CTR) > metriche di vanità (impression, like).

Red flag: Il report è pieno di grafici su impression e follower senza nessun collegamento al fatturato.

6.4 Cosa succede se i risultati non arrivano?

Perché conta: Ogni strategia può avere bisogno di aggiustamenti. La domanda rivela se l'agenzia ha un processo di ottimizzazione o se si limita a «fare più della stessa cosa.»

Risposta ideale: Processo strutturato di analisi, pivot e comunicazione proattiva: «Se dopo 90 giorni i KPI non migliorano, proponiamo un piano di azione correttivo.»

Red flag: «Il marketing richiede tempo, dovete avere pazienza» senza nessun piano B.

6.5 Ci fornirete referenze di clienti attuali?

Perché conta: TrinityP3 suggerisce di chiedere referenze da contatti fuori dal reparto marketing — procurement, finance, legal — per valutare governance e affidabilità operativa.

Risposta ideale: «Certo, ecco 2-3 contatti con cui potete parlare liberamente.»

Red flag: Nessuna referenza disponibile o solo testimonianze anonime sul sito.

Checklist Riepilogativa: Tutte le 30+ Domande

Ecco la lista completa organizzata per utilizzo rapido durante il vostro colloquio con l'agenzia.

  1. Qual è il vostro approccio strategico per il nostro settore specifico?
  2. Come integrate l'intelligenza artificiale nella vostra strategia?
  3. Quale problema centrale dovete risolvere per noi?
  4. Conducete ricerche di mercato prima di iniziare?
  5. Come gestite la saturazione dei contenuti AI?
  6. Come misurate il successo nei primi 12 mesi?
  7. Potete mostrarmi casi studio con risultati misurabili?
  8. Quali KPI monitorerete e con quale frequenza?
  9. Garantite risultati specifici?
  10. Come definite e tracciate il ROI?
  11. Come si svolge l'onboarding di un nuovo cliente?
  12. Qual è il vostro processo di comunicazione e project management?
  13. Come gestite i disaccordi o i problemi?
  14. Chi è il mio punto di contatto per urgenze?
  15. Quanto coinvolgimento richiedete da parte nostra?
  16. Chi lavorerà concretamente sul nostro progetto?
  17. Parte del lavoro verrà affidata a freelancer?
  18. Qual è il turnover del vostro personale?
  19. Come gestite la formazione continua del team?
  20. Lavorate con competitor nel nostro settore?
  21. Come è strutturato il vostro pricing?
  22. Cosa è incluso nel retainer e cosa no?
  23. Qual è la durata minima del contratto?
  24. Avete una policy di cancellazione chiara?
  25. Come gestite il budget pubblicitario?
  26. Con quale frequenza riceveremo report?
  27. Avremo accesso diretto alle piattaforme?
  28. Come distinguete vanity metrics da metriche reali?
  29. Cosa succede se i risultati non arrivano?
  30. Ci fornirete referenze di clienti attuali?
  31. Come collaborate con altri fornitori nel nostro ecosistema?
  32. Qual è la vostra esperienza con campagne multicanale integrate?
  33. Come vi tenete aggiornati sui cambiamenti degli algoritmi?
  34. Che aspetto ha per voi il successo di questa collaborazione?

La Matrice di Valutazione: Come Assegnare un Punteggio

Secondo le best practice RFP 2025 di Inventive.ai, l'uso di un sistema di scoring strutturato (scala 1-5 o 1-10) rende i confronti più oggettivi. Ecco una matrice che potete usare per ogni agenzia in fase di valutazione.

CriterioPesoPunteggio (1-10)Note
Rigore strategico25%Qualità della proposta, originalità
Esperienza nel settore20%Case study, referenze verificabili
Trasparenza e comunicazione20%Pricing chiaro, accesso ai dati
Team e competenze15%Seniority, stabilità, certificazioni
Flessibilità contrattuale10%Durata, clausole di uscita
Compatibilità culturale10%Feeling, valori condivisi, proattività

I 7 Segnali di Allarme che Non Dovete Mai Ignorare

Riassumendo le evidenze raccolte da Power Digital, Content Matterz e Big Leap, ecco i segnali di allarme più gravi.

  1. Promesse irrealistiche — «Primi su Google in 30 giorni» non è un impegno, è una bugia.
  2. Nessun interesse per il vostro business — Se non fanno domande su di voi, daranno risposte generiche.
  3. Pricing opaco — Se non vi dicono quanto costa prima di firmare, non lo saprete neanche dopo.
  4. Report pieni di vanity metrics — Like e impression senza collegamento al fatturato sono decorazione, non strategia.
  5. Contratti blindati — 12+ mesi senza uscita = l'agenzia sa già che non vi terrà con i risultati.
  6. Nessun accesso ai vostri dati — I dati sono vostri. Sempre.
  7. Approccio cookie-cutter — Se la proposta sembra identica a quella che farebbero per chiunque, probabilmente lo è.

Dati di Settore: Il Contesto nel 2025

Per contestualizzare la vostra scelta, ecco i dati più rilevanti del settore.

  • Il 34% delle agenzie converte tra il 31% e il 50% dei pitch in clienti (AgencyAnalytics 2025)
  • Le agenzie di digital marketing raggiungono una retention media dell'84% grazie alla natura continuativa dei servizi (BusinessDojo)
  • Il 34% delle agenzie mantiene i clienti per 2-5 anni, le top performer superano i 5 anni (Ravetree)
  • Acquisire un nuovo cliente costa fino a 5 volte di più rispetto a mantenerne uno esistente; un aumento del 5% nella retention può incrementare i profitti del 25-95% (Agency Vista)
  • Il 68% delle agenzie nel 2025 prevede che la pubblicità a pagamento genererà i risultati migliori (AgencyAnalytics 2025)
  • Il 33% dei marketer considera la misurazione del ROI una delle sfide principali (HubSpot 2025)
  • Il 36% delle agenzie indica comunicazione e trasparenza come fattori chiave per la retention (Swydo)

Come Prepararsi al Colloquio con l'Agenzia

Prima ancora di fare le domande, assicuratevi di arrivare preparati. Ecco cosa dovreste avere pronto.

  • Obiettivi chiari — Cosa volete ottenere? Più lead? Brand awareness? Vendite e-commerce? Siate specifici.
  • Budget indicativo — Non dovete rivelare il numero esatto, ma avere un range realistico vi aiuterà a filtrare le agenzie fuori scala.
  • Timeline — Quando volete vedere i primi risultati? 3, 6, 12 mesi?
  • Dati storici — Portate le performance attuali: traffico, conversioni, costo per lead. L'agenzia ne ha bisogno per fare una proposta sensata.
  • Esperienza passata — Se avete già lavorato con agenzie, cosa ha funzionato e cosa no?
  • Decisori — Chi parteciperà alla decisione finale? Coinvolgeteli fin da subito.

Domande Frequenti (FAQ)

Quante agenzie dovrei incontrare prima di scegliere?

L'ideale è incontrare 3-5 agenzie. Meno di tre non vi dà abbastanza confronto; più di cinque rende il processo dispersivo e poco efficiente. Secondo le best practice RFP, la shortlist ottimale è di 3-4 candidati.

Quanto tempo ci vuole per valutare un'agenzia di marketing?

Un processo di selezione ben strutturato richiede 4-8 settimane: 1-2 settimane per la ricerca iniziale, 2-3 settimane per i colloqui e le proposte, 1-2 settimane per la decisione finale. Affrettare il processo è rischioso quanto non farlo.

Un'agenzia costosa è necessariamente migliore?

No. Il prezzo riflette spesso la dimensione dell'agenzia e il suo posizionamento, non necessariamente la qualità del servizio per il vostro caso specifico. Un'agenzia medio-piccola specializzata nel vostro settore potrebbe essere più efficace di un grande network generalista. La chiave è valutare il rapporto qualità-prezzo in base ai risultati dimostrabili.

È meglio un'agenzia specializzata o generalista?

Dipende dalle vostre esigenze. Se avete bisogno di competenze profonde in un ambito specifico (es. SEO tecnico, performance marketing), un'agenzia specializzata sarà probabilmente più efficace. Se cercate una strategia integrata su più canali, un'agenzia full-service può semplificare il coordinamento. In entrambi i casi, verificate l'esperienza concreta con casi studio.

Posso cambiare agenzia a metà di un progetto?

Sì, ma con attenzione. Assicuratevi di avere nel contratto una clausola di uscita chiara con termini di preavviso (tipicamente 30-60 giorni). Prima di cambiare, richiedete per iscritto l'handover completo: accessi a tutti gli account, dati storici, materiali creativi, documentazione strategica. Tutti gli asset prodotti durante la collaborazione sono di vostra proprietà.

Come posso verificare che un'agenzia non stia gonfiando i risultati?

Tre azioni concrete: (1) richiedete accesso diretto a Google Analytics, Google Ads e alle altre piattaforme; (2) confrontate i dati del report con quelli che vedete voi stessi nelle piattaforme; (3) chiedete all'agenzia di spiegare la metodologia di attribuzione usata. Se i numeri tornano solo nei loro report ma non nelle piattaforme, c'è un problema.

Quanto budget dovrei allocare per il marketing in outsourcing?

Come regola generale, le PMI allocano tra il 7% e il 12% del fatturato al marketing. Per la gestione in outsourcing, un budget realistico parte da 3.000-7.000 €/mese per attività base (SEO + social o SEO + paid), mentre strategie multicanale più articolate richiedono 10.000-25.000 €/mese. A questo si aggiunge il budget media (ad spend) che è sempre separato dai fee di agenzia.

Conclusione: La Scelta Giusta Inizia dalle Domande Giuste

Scegliere un'agenzia di marketing è una delle decisioni strategiche più importanti per la crescita della vostra azienda. Secondo i dati di AgencyAnalytics, l'81% delle agenzie crede che relazioni solide siano il fattore principale per la retention. Ma una relazione solida si costruisce fin dal primo colloquio, facendo le domande giuste.

Non fatevi intimidire dalla fase di valutazione. Un'agenzia seria apprezzerà le vostre domande perché dimostrano che siete un cliente preparato e con aspettative chiare — esattamente il tipo di cliente con cui le migliori agenzie vogliono lavorare.

Usate questa guida come checklist durante i vostri prossimi colloqui. Prendete appunti, confrontate le risposte e usate la matrice di valutazione per rendere la decisione il più oggettiva possibile. Il partner giusto è là fuori — dovete solo sapere come riconoscerlo.

Fonti e Riferimenti

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